Dopo il trionfo della passata edizione, anche quest'anno il Gruppo Speleologico Senigalliese si cimenta nella grande cena di Carnevale in maschera, a tema ovviamente speleologico...
La sfilata anche stavolta è più che gustosa, con variopinte maschere fai-da-te ispirate a nomi di grotta o di elementi/sale/rami delle stesse. In ordine rigorosamente alfabetico: Alessandro - Speleologo incordato Barbara - Anello dei Rover (Buco Cattivo) Cristian - Grotta della Beata Vergine Donatella - Geotritone Lorena ed Emanuele - Traversata Mezzogiorno-Beata Vergine Luca e Marusca - Grotta di Caprelle Massimo - Buco Cattivo Maurizio - Buco del Colonnello Mauro - Pozzo delle Ruspe (Buco Cattivo) Pippo e Veronica - rami secchi Roberto - Buiometro Simona - Ramo della Gaggia(Buco Cattivo) Valentina - Ramo Messico (Grotta del Fiume) Yulia - Cometa Rossa (Buco Bucone) Eccezionali come sempre!
Alla vincitrice della sfida di quest'anno, Simona la "Gaggia", va come al solito la cena gratis, per gli altri... appuntamento all'anno prossimo!
Finalmente si è rimesso in moto uno dei progetti più importanti del GSS - Gruppo Speleologico Senigalliese: con le riprese di oggi al Buco Cattivo, infatti, si riparte con la realizzazione di un documentario didattico sull'area carsica della Gola della Rossa. Nonostante le pessime previsioni meteo (che per fortuna si rivelano sballate) io, Roberto, Marusca e Cristian raggiungiamo Sala Topografica ed alcuni rami vicino all'ingresso per girare alcune riprese, sfruttando anche la presenza degli amici di Urbino per documentare il loro pluriennale progetto di monitoraggio della grotta.
Certo la strada da fare è ancora tanta, ma sembra proprio che l'impegno non manca così come le idee. Prossimamente tenteremo di realizzare un ardito sistema di ripresa mobile su grandi ambienti ipogei... per ora c'è il nome del marchingegno: CAMGAT! Vedremo come andrà a finire
A due passi da Ancona c'è un "paese" nascosto al di sotto di Camerano: si tratta dei percorsi ipogei (i più antichi risalgono ai tempi dei piceni) visitabili oggi con un'interessantissimo tour guidato.
I camminamenti si snodano in diversi ambienti, scavati nella roccia calcarea nei secoli, in un intricato labirinto disposto su più livelli.
Durante la visita nelle varie zone, chiamate col nome della Famiglia che storicamente ne erano proprietarie, si scoprono anedotti e segreti legati ai tanti ambienti, alcuni di dimensioni sorprendenti.
La storia di alcune sale, inoltre, si intreccia con quello delle società segrete e dei riti occulti, passando dalla Carboneria fino ai segni simbolici della Massoneria.
Per maggiori info e per prenotare una visita vi cosiglio di dare un'occhiata al sito ufficiale, dal quale sono tratte tutte le immagini.
Quest'oggi è ufficialmente cominciato l'anno speleo del GSS. L'uscita in zona Frasassi non è stata particolarmente faticosa, però è stata un'ottima occasione per tornare ad "infangarsi" tutti insieme. Buon anno a tutti i grottaroli, che l'avventura continui!
Di sicuro il binomio capodanno-montagna non è tra i più originali, però per gli amanti della neve le vacanze natalizie sono un'occasione d'oro per divertirsi in quota. Dopo il capodanno a Moena del 2009, quest'anno la destinazione della vacanza è Aprica, con la compagnia "allargata" di Falconara. Grazie all'ospitalità di Elisa siamo in 7 a poterci godere qualche giorno di relax (si fa per dire!): il programma dei primi 3 giorni prevede km e km di piste con gli sci, anche se le nevicate ci rallentano un pò. Ecco alcuni scatti:
Per Capodanno, invece, l'eccellente Organizzazione Latini è riuscita a sfornare un menù d'eccellenza: antipasto, lasagne rosse, lasagne bianche, lenticchia e cotechino (anche di cinghiale), arrosto di carne, purè e dolci vari! ...per fortuna non ci ha preso l'abbiocco post-cena
Per il 1° dell'anno, invece, io e Simona abbiamo abbandonato gli sci per goderci un percorso ad anello con le ciaspole a Pian di Gembro, a due passi dalla cittadina.
Il percorso di 6 km parte nei pressi del nuovo ponte in legno realizzato all'inizio della riserva e si sviluppa fino al Dosso e ritorno, passando per punti molto panoramici affacciati sul versante di fronte alle piste da sci.
L'escursione ci porta a stretto contatto con la natura ed un "fido" compagno di avventura ci accompagna per ben 3 km.
La giornata e la vacanza si concludono con una cena in un rifugio in quota, con un fantastico panorama notturno che ci da l'arrivederci alle prossime avventure. Buon 2010!
In pieno periodo natalizio cosa c'è di meglio di una bella giornata tra le nevi dei Sibillini? La giornata comincia con un bel sole splendente, che tuttavia non riesce a far smuovere la temperatura che sulla piana di Castelluccio segna i -14,5°...
Senza farci intimidire ci dividiamo in 2 squadre: Roberto e Nicola si dedicano allo sci-alpinismo, mentre io, Simona e Cristian alle ciaspole, diretti a Forca Viola.
Per i primi minuti avanziamo immersi in una gelida foschia che ancora "ristagna" nella piana, ma appena guadagnamo qualche decina di metri di dislivello l'orizzonte si apre in tutto il suo spettacolo.
Si cammina veramente bene, le ciaspole non affondano troppo e con il movimento ci si scalda in fretta. Arriviamo in un punto panoramico vicino ad un abbeveratoio, dove scatta un set fotografico da brivido:
In lontananza è sempre visibile Castelluccio, anche se a tratti la foschia risale le pendici fino a coprirlo parzialmente.
Proseguiamo oltre diretti verso Forca Viola, seguendo di tanto in tanto le orme di qualche animale selvatico. Stufi di passeggiare sulla neve decidiamo di affrontare l'ultimo tratto di salita lungo la linea di massima pendenza... d'ora in poi la fatica raddoppierà!
Sbuffando come delle ciminiere raggiungiamo la fine del ripido pendio ci fermiamo esausti ed accaldati per la pausa pranzo. Chissà cosa faranno gli altri? Le ricetrasmittenti non prendono il segnale, così vista anche l'ora e la strada che ci separa dalla macchina torniamo indietro. Peccato solo che in discesa le ciaspole siano infinitamente meno stabili e funzionali di un paio di sci, così tra scivolate e cadute ci inventiamo una tecnica perscendere all'indietro!
Preso dall'euforia della discesa Cristian (il nostro sosia di Alberto Stasi) regala ai propri fans questo numero:
...diventando in pochi istanti una specie di mummia di Similaun!
Finalmente le radio funzionano, così scambiamo 2 battute con gli altri sull'altro versante.
Alla fine ci ricongiungiamo con i 2 scialpinisti: anche loro hanno fatto un pò di "scarpinata", anche se le lame degli sci avrebbero gradito un pò più di neve.
Dopo una bella giornata all'aperto ci vuole solo una cosa: una gran merenda a Visso!